Non tutti sanno che i termini usati nella musica sono tutte parole italiane.
Ecco la Banda Osiris che ce lo ricorda con questo video.
Buon ascolto e divertimento!
La Banda Osiris presenta "La sfilata dei termini musicali"
Ludwig van Beethoven nasce a Bonn nel 1770.
La sua è una famiglia di musicisti. Il padre molto severo, consapevole della bravura del figlio, cerca di sfruttarlo facendolo esibire in pubblico come pianista per ricavarne dei guadagni.
Nel 1792, dopo la morte prima del padre e poi della madre, Beethoven si trasferisce a Vienna per approfondire gli studi musicali con due grandi maestri del tempo, Franz Joseph Haydn e Antonio Salieri.
E’ proprio a Vienna che inizia la sua fortuna di compositore.
Subito le sue composizioni vengono richieste da importanti aristocratici e dalle case editrici pronte a stampare la sua musica.
Beethoven compone con molta facilità ma verso il 1798 iniziano i problemi che lo porteranno a una progressiva e totale perdita dell’udito (1815).
I momenti di sconforto di Beethoven sono numerosi e ne è un esempio il “Testamento di Heiligenstadt” del 1802 dove in una lettera indirizzata ai fratelli Carl e Johann esprime tutta la sua sofferenza e disperazione.
Le composizioni di Beethoven spaziano dalla musica da camera a quella sinfonica, dalle sonate per pianoforte al repertorio sacro, alla musica vocale.
L’associazione Beethoven - Sinfonia ci porta a ricordare in particolare le seguenti composizioni:
- Sinfonia n. 1 in do maggiore 1800
- Sinfonia n. 2 in re maggiore 1802
- Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore 1804
- Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore 1806
- Sinfonia n. 5 in do minore 1808
- Sinfonia n. 6 in fa maggiore 1808
- Sinfonia n. 7 in la maggiore 1812
- Sinfonia n. 8 in fa maggiore 1813
- Sinfonia n. 9 in re minore 1824
Beethoven muore a Vienna nel 1827 con “abbraccio” dell’intera città, sembra infatti che al suo funerale abbiano partecipato almeno 20.000 persone.
Ascolto:
Sinfonia N. 7 in La maggiore op. 92 (composta tra il 1811 - 1812)
(durata complessiva circa 40 minuti):
- Orchestra: Royal Concertgebouw Orchestra (Olanda)
- Direttore: Iván Fischer
Movimenti
- Poco sostenuto - Vivace
- Allegretto (14:24)
- Presto (24:13)
- Allegro con brio (33:55)
- Allegretto: dalla Sinfonia N. 7 in La maggiore op. 92
Trascrizione per pianoforte di Franz Liszt (1811 - 1886) interpretata da Glenn Gould (1932 - 1982)
- Allegretto: versione in "Piano Roll" dell'Allegretto della Sinfonia N. 7 in La maggiore op. 92
Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra in Mi bemolle maggiore op. 73 (1809)
(durata complessiva circa 40 minuti):
Pianista: Alina Bercu
Orchestra of the University of Music FRANZ LISZT Weimar
Direttore: Nicolás Pasquet
Movimenti
- Allegro
- Adagio un poco mosso (20:45)
- Rondò: Allegro (28:02)
Accesso alla pagina di Padlet
- Cliccando su questo LINK accederai alla pagina di Padlet dove puoi trovare dei materiali didattici su cui lavorare. - Le nostre nuvole di parole: "Musica è..."
Dopo aver individuato una serie di termini musicali, gli alunni della classe hanno selezionato le 10 parole più belle, importanti, significative, ecc.
Il risultato è questa nuvola di parole.
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- Le nostre nuvole di parole: "Musica è..."
Dopo aver individuato una serie di termini musicali, gli alunni della classe hanno selezionato le 10 parole più belle, importanti, significative, ecc.
Il risultato è questa nuvola di parole.
Da molti anni questa canzone rappresenta il simbolo della Resistenza ed è legata alle gesta dei partigiani morti per liberare l'Italia dall'oppressione nazifascista (25 aprile 1945).
Non vi è di certo la pretesa di dipanare i segreti che avvolgono le origini di questa canzone.
Di sicuro è un canto popolare e come tutta la musica popolare probabilmente non vi è un solo autore.
Le parole e la musica attingono da molte canzoni, forse da un canto dell'infanzia trentino, forse da un canto delle mondine, forse da un canto Yiddish (ebrei dell'est), forse da una musica francese del '500.
La musica è questo, una continua contaminazione un continuo rigenerarsi che ogni volta si presenta come qualcosa di nuovo e continua a vivere rimanendo attuale.
Cito alcuni studiosi che hanno cercato di risalire alle origini della canzone Bella ciao!
Cesare Bermani, Carlo Pestelli, Roberto Leydi, Luigi Morrone.
Riporto di seguito alcune versioni che ho selezionato:
La me nòna l'è vecchierella (canto popolare trentino)
Testo LINK
Stiamo parlando di Glenn Miller (1904 - 1944) (link wikipedia) e di Giuseppe Verdi (1813 - 1901) e del rapporto tra la musica italiana e la musica jazz.
Come sappiamo la musica italiana era la più diffusa negli U.S.A. negli anni compresi tra la seconda metà del XIX secolo e gli inizi del XX secolo.
Gli emigranti italiani portarono la musica operistica (detta anche musica lirica o melodramma) in questo "Nuovo Mondo" e questa musica fu subito suonata dalle numerosissime bande musicali.
A trasferire la Musica Operistica nel Jazz ci pensò anche Glenn Miller con il brano "Anvil Chorus" che nella versione originale di Giuseppe Verdi ha il seguente titolo "Vedi! Le fosche notturne spoglie".
Ascolto
Compositore: Giuseppe Verdi (1813 - 1901)
Libretto: Cammarano / Bardare
Opera lirica in 4 atti: Il Trovatore (link wikipedia) - Teatro Apollo di Roma (1853)
Brano: "Vedi! Le fosche notturne spoglie" - dal 2° atto
Direttore: Riccardo Muti
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Orchestra: Arena di Verona (2011?)
Dopo queste immagini proviamo a trovare i mestieri del Teatro d'Opera...
Glenn Miller (1904 - 1944) & His Orchestra - The Anvil Chorus (1940)
The Anvil Chorus in una versione del "Team-Yoshimura" (2011)
1. Composizione melodica su giro armonico: DO+ SOL+ FA+ SOL+
Questa attività rappresenta la fase finale dell'attività.
Fasi di lavoro:
1. La classe ha scelto un giro armonico
2. I ragazzi divisi in gruppi, hanno composto 4 melodie diverse utilizzando solo le note degli accordi
3. Esecuzione strumentale con videoregistrazione del brano suonato con una Forma ideata dalla classe.
3. Trascrizione su MuseScore delle melodie precedentemente composte
4. Elaborazione delle melodie su MuseScore utilizzando anche note di passaggio
5. Evidenziate le note modificate con i colori Verde (note dell'accordo diverse da quelle originali/consonanti), Rosso (note di passaggio/dissonanti).
Ascolto di un brano realizzato dai ragazzi
"Mi è piaciuto molto fare questo lavoro di composizione utilizzando gli accordi, soprattutto quando aggiungendo nuove note, la mia composizione diventava sempre più bella e interessante, naturalmente anche grazie alle indicazioni del prof. altrimenti non ci sarei mai riuscita da sola. Sono molto fiera del lavoro e sono contenta che sia stato pubblicato sul blog."
TEST - Test sulla Musica Classica ATTIVITA' DI COMPOSIZIONE 2. Composizioni armoniche realizzate con Jamstudio e Audacity: - PADLETContiene le composizioni dei ragazzi Composizione melodica su giro armonico: DO+ SOL+ LA- FA+
Questa attività rappresenta la fase finale dell'attività.
Fasi di lavoro:
1. La classe ha scelto un giro armonico
2. I ragazzi divisi in gruppi, hanno composto 4 melodie diverse utilizzando solo le note degli accordi
3. Esecuzione strumentale con videoregistrazione del brano suonato con una Forma ideata dalla classe.
3. Trascrizione su MuseScore delle melodie precedentemente composte
4. Elaborazione delle melodie su MuseScore utilizzando anche note di passaggio
5. Evidenziate le note modificate con i colori Verde (note dell'accordo diverse da quelle originali/consonanti), Rosso (note di passaggio/dissonanti).
- Le nostre nuvole di parole: "Musica è..."
Dopo aver collezionato una serie di termini musicali conosciuti e non, gli alunni della classe hanno scelto le 10 parole più belle, importanti, significative, ecc.
Il risultato è questa nuvola di parole che descrive la scelta della classe.
- Le nostre nuvole di parole: "Musica è..."
Dopo aver collezionato una serie di termini musicali conosciuti e non, gli alunni della classe hanno scelto le 10 parole più belle, importanti, significative, ecc.
Il risultato è questa nuvola di parole che descrive la scelta della classe.
Ravel in una prova del Concerto
(immagine di pubblico dominio)
Maurice Ravel, (Ciboure, Bassi Pirenei 1875 - Parigi 1937) compositore francese. Iniziò a Parigi lo studio del pianoforte a sette anni, successivamente si dedicò anche allo studio dell'armonia e dellla composizione studiando al Conservatorio di Parigi con Faurè.
Di Ravel ricordiamo le seguenti composizioni: Le tombeau de Couperin (1917, dedicato alla memoria dei compagni morti in guerra), La valse (1920), Bolero (1928), Concerto pour la main gauche (1929, scritto espressamente per il pianista austriaco Paul Wittgenstein mutilato della mano destra).
Dal 1922 al 1928, Ravel, ormai famoso non solo in Francia, compie numerose tourneè come pianista e come direttore d'orchestra, in Inghilterra, in Olanda, in Italia (Venezia), in Scandinavia, in Canada e negli Stati Uniti.
A partire dal 1931 il musicista è tormentato da crescenti disturbi al cervello che costituiranno la causa della sua morte.
Notizie sul brano:
Il Concerto per pianoforte per la mano sinistra in Re Maggiore (Concerto pour la main gauche en ré majeur) fu composto da Maurice Ravel tra il 1929 e il 1930, per il pianista austriaco Paul Wittgenstein che aveva perso il braccio destro combattendo durante la Prima guerra mondiale.
Ascolto:
- Orchestra della Radio Televisione Spagnola (RTVE)
- Marta Zabaleta, Pianoforte
- Mario Venzago, Direttore d'orchestra
Guida all'ascolto del Concerto realizzata da Jean-Baptiste Arrizabalaga, Lycée Saint-Genès La Salle (Bordeaux)- Orchestra of the University of Music Franz Liszt di Weimar
- Hélène Tysman, Pianoforte
- Nicolás Pasquet, Direttore d'orchestra